Le api fanno parte della vita quotidiana da millenni. Ben prima dell’invenzione degli alveari moderni, gli esseri umani raccoglievano già il miele in cavità rocciose. Questa relazione tra uomini e api non si limita alla produzione di miele: condiziona direttamente la riproduzione della maggior parte delle piante a fiore e, per estensione, gran parte della nostra alimentazione.
Impollinazione delle colture: perché le api sono insostituibili
Hai mai notato che un melo isolato in un giardino produce meno frutti di un melo circondato da fiori selvatici? Non è un caso. Le api trasportano il polline di fiore in fiore, permettendo la fecondazione delle piante. Senza questo trasferimento, molti frutti e ortaggi semplicemente non si formerebbero.
Secondo gli esperti apicoli dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, un terzo della produzione alimentare mondiale dipende dalle api. I pollinatori nel loro insieme (api domestiche, api selvatiche, bombi, farfalle) contribuiscono direttamente alla sicurezza alimentare. Quasi tre quarti delle piante che producono il cibo mondiale hanno bisogno di questo aiuto esterno per riprodursi.
Ciò che distingue l’ape mellifera dagli altri insetti impollinatori è la sua costanza floreale: quando visita una specie di pianta, rimane fedele a essa durante tutta la sua uscita. Questo comportamento rende l’impollinazione molto più efficace rispetto al passaggio casuale di un insetto generalista. Gli apicoltori che posizionano i loro alveari vicino a frutteti o campi di colza partecipano, attraverso Hommes Et Abeilles, a questa dinamica di impollinazione mirata che beneficia sia le colture che le colonie.

Api selvatiche e api domestiche: due realtà distinte
Quando si parla di api, si pensa spesso all’ape mellifera, quella che vive in alveare e produce miele. Ma le specie selvatiche rappresentano una diversità molto più ampia. In Europa, si contano diverse centinaia di specie di api selvatiche, ognuna adattata a habitat e fiori specifici.
Le api selvatiche assicurano una parte importante dell’impollinazione che l’ape domestica non copre. Alcune specie selvatiche sono le uniche in grado di impollinare piante con corolla profonda, inaccessibili all’ape mellifera. Il loro declino influisce quindi su catene di riproduzione vegetale che l’apicoltura non può compensare.
La coabitazione tra specie domestiche e selvatiche non è sempre semplice. In alcune aree, un’alta densità di alveari crea competizione per le risorse floreali. Le api selvatiche, meno mobili e meno numerose, si trovano quindi in difficoltà. Gestire questa coabitazione è una delle sfide dell’apicoltura contemporanea.
Pesticidi e pollinatori: una traiettoria a zig-zag
I pesticidi chimici sono tra le prime cause di mortalità delle colonie. Perché questo argomento rimane così complesso? Perché i dati evolvono rapidamente e non vanno tutti nella stessa direzione.
Gli indicatori di rischio armonizzati dell’Unione Europea mostrano una forte diminuzione a lungo termine dell’uso di pesticidi chimici, di oltre la metà tra il periodo di riferimento 2015-2017 e il 2024. Questa tendenza ha inizialmente lasciato sperare in una pausa duratura per i pollinatori.
I dati più recenti sfumano questa constatazione. Nel 2024, gli indicatori di rischio sono aumentati di qualche punto percentuale rispetto al 2023, e le vendite totali di pesticidi nell’UE sono aumentate rispetto all’anno precedente. Questo aumento, anche se modesto, dimostra che la traiettoria di riduzione non è né lineare né acquisita.
ONG e ricercatori avvertono su un altro rischio: le riforme normative in corso potrebbero ridurre la capacità dell’UE di adattare le proprie regole in base alle nuove conoscenze scientifiche sugli effetti delle molecole sulle api. Un quadro normativo meno reattivo potrebbe ostacolare la protezione dei pollinatori nel momento in cui i segnali di allerta riprendono.
Secchezza e produzione di miele in Francia
I pesticidi non sono l’unica minaccia. La siccità, sempre più frequente, riduce la fioritura e quindi le risorse alimentari delle colonie. In Francia, i recenti episodi di siccità hanno provocato cali significativi nella produzione di miele, indebolendo sia le api che gli apicoltori.

Biodiversità in Francia: cosa rivela lo stato dei pollinatori
Lo stato della biodiversità in Francia continua a deteriorarsi. I pollinatori selvatici fanno parte dei gruppi di specie più colpiti, con un declino documentato su diverse decadi. Questo arretramento non riguarda solo le zone agricole intensive: anche gli ambienti urbani e periurbani sono colpiti dalla riduzione degli habitat naturali.
Molti fattori si accumulano:
- La scomparsa di siepi, prati e incolti che offrivano alle api selvatiche siti di nidificazione e fonti di polline diversificate
- L’espansione del calabrone asiatico, predatore temibile delle api mellifere, che esercita una pressione supplementare sulle colonie già indebolite
- La semplificazione dei paesaggi agricoli, dove la monocoltura sostituisce le mosaici di colture varie di cui dipendono i pollinatori
Proteggere i pollinatori implica agire su tutto il loro ambiente, non solo sull’alveare. Piantare siepi mellifere, mantenere fasce fiorite lungo i bordi dei campi, limitare il taglio delle aree verdi urbane: queste azioni creano corridoi ecologici che permettono alle api di nutrirsi e muoversi.
L’apicoltura urbana, una falsa buona idea?
Installare alveari in città è diventato un gesto simbolico di sostegno alla biodiversità. La realtà è più sfumata. Moltiplicare gli alveari in ambiente urbano senza risorse floreali sufficienti aggrava la competizione tra api domestiche e selvatiche. Prima di aggiungere alveari, la priorità è vegetare con piante a fiore varie e con fioriture distribuite su tutta la stagione.
La relazione tra uomini e api attraversa un periodo cruciale. Il declino dei pollinatori non è una fatalità, ma le soluzioni richiedono scelte concrete a livello di ogni territorio: decidere tra intensificazione agricola e mantenimento degli ecosistemi, adattare la normativa ai dati scientifici recenti, ripensare il ruolo della natura negli spazi che progettiamo. Ciò che si gioca attorno alle api va ben oltre l’alveare.



